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Ambiente gioco studio My First Office, della collezione Me Too di Magis

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My first office
Spazio-gioco

Consegna: 4 Settimane

Ambiente gioco studio My First Office, della collezione Me Too di Magis, ideato da Marti Guixè, in legno con piano scrittoio

Special Price € 3.283,19

Prezzo di listino: € 3.648,00

Dettagli

Schema Dimensioni

Spazio gioco-studio My First Office, della collezione Me Too di Magis, ideato da Marti Guixè, in legno multistrato completo di piano scrittoio regolabile in altezza in Hpl
E’ uno spazio in continua evoluzione, pieno di scaffali , con un tavolo, un’entrata e molte possibilità, che può diventare a seconda di quello che i bambini preferiscono: una classe, una biblioteca, un ufficio, un ripostiglio, una navicella spaziale, una speciale stazione, un centro di ricerca, o qualsiasi altra cosa. Da riempire di libri e oggetti per crescere

Me Too è una collezione dedicata ai bambini.
Gli oggetti proposti sono giocattoli oppure complementi di arredo

I bambini emulano tutto quello che fanno gli adulti. Attingendo da questa idea, Martí Guixé ha sviluppato uno spazio ufficio per i più piccoli. My First Office è uno luogo dove possono giocare o fare i compiti. Può anche essere un punto di raccolta di tutte le loro cose, un ambiente tutto per loro, diventando così un laboratorio per la crescita e la creatività.

E’ stato progettato per essere esteticamente accattivante e pratico.

Il sistema di scaffalature è anche molto sicuro e stabile, permettendo ai bambini di giocare e interagire con l'intera struttura in completa sicurezza.

Dispone di dodici vani portaoggetti ideali per alloggiare i libri, giocattoli, abbigliamento e tutte le cose preziose di un bambino.

Coloratissimo, realizzato in multistrato di betulla

Il piano scrittoio è regolabile in altezza e realizzato in laminato stratificato

My First Office viene spedito smontato imballato in cassa di legno
Si installa facilmente con ferramenta data in dotazione

Dimensioni: cm 180x140x120h
Imballo 1 collo - mc 0,471 - Kg 160
Peso: Kg 130

Martì Guixè

Martì Guixè

MARTI’ GUIXE’ Spagnolo (Barcellona, 1964) si muove con libertà tra design, arte visiva, performance. Formatosi come industrial e interior designer a Barcellona e Milano, nel 1994 elabora una innovativa interpretazione della cultura del prodotto. Nel 1997 Guixé espone per la prima volta i suoi lavori, incentrati sulla ricerca di nuovi sistemi di produzione, sull’introduzione del design nel campo del cibo e sulla presentazione di performance e installazioni. Grazie al suo sguardo anticonformista, elabora idee brillanti e semplici, dallo spirito ironico. Vive fra Barcellona e Berlino, e lavora come “cross designer” per aziende come Authentics, B-Sign, Camper, Cha-cha, Desigual, Droog Design, Esencial mediterraneo, Imaginarium, Isee2, Nani Marquina, Very Lustre, Saporiti. Le sue pubblicazioni più recenti sono: “Martí Guixé 1:1”, “Martí Guixé Cook book” e “Don´t buy it if you don´t need it”. Ha esposto in musei quali: MoMA (New York), MuDAC (Losanna), MACBA (Barcellona) e Centre Pompidou (Parigi).
Vanta il background di ogni designer che si rispetti, con un curriculum accademico e collaborazioni con aziende famose. Ma proprio come i rivoluzionari di oggi che sono nati all’interno delle istituzioni che li hanno formati, Guixé rivoluziona il design lavorando sulla materia viva che può essere trasformata e decomposta, ibridizzando aree come l’antropologia, l’umorismo, la gastronomia, la tipografia, le scienze umane, le scienze esatte, le arti espressive e il design. Analizza situazioni, comportamenti e gesti, proponendo soluzioni radicalmente efficaci con un’ergonomia minimale, liberate dall’immagine di un corpo idealizzato dove la prospettiva tecnocratica ha cercato di creare la forma giusta.

Magis

Magis viene fondata nel 1976. Nel 1994 viene prodotto Bottle, il primo progetto di Jasper Morrison per Magis, un oggetto che ha dato lustro a Magis collezionando moltissimi premi di design. Il 1996 è stato l’anno del Bombo di Stefano Giovannoni. Uno straordinario successo commerciale sul piano internazionale, tuttora vivissimo, è ancora supercopiato e superimitato. Il 2003 è stato l’anno della Chair_One di Konstantin Grcic. Un progetto fortemente innovativo. Rappresenta un esempio moderno di impiego della pressofusione di alluminio. Il suo disegno è lasciato più al vuoto che al pieno con conseguente economia di materiale.
Nel 2005 la famiglia Striped dei fratelli Bouroullec in poliammide trasparente ha riscosso molto successo, come lo sgabello Déjà-vu in pressofusione di alluminio lucido. Entrambi testimoniano la costante ricerca di materiali e forme diverse. Nel 2006 Magis ha presentato al Salone del Mobile 21 nuovi progetti, forse il miglior raccolto annuale che Magis abbia mai fatto in trent’anni di attività, a conclusione di un ciclo progettuale di circa tre anni.
Da ricordare uno fra tutti la sedia Chair First di Stefano Giovannoni, che segna un primato nell’air-moulding (da qui il nome First): lo svuotamento del telaio non è semplicemente applicato a volumi con ridotta sezione tubolare, bensì a volumi estesi e complessi come l’intero sedile e schienale. Il 2008 è stato l’anno della Steelwood Family dei fratelli Bouroullec, una collezione realizzata in lamiera di acciaio e massello di faggio e costituita da una sedia, da un sistema di tavoli e da un sistema di librerie.
Il 2010 è segnato anche dal grande rientro nel team Magis di Marcel Wanders, di cui sono stati presentati ben tre progetti (le sedie Cyborg, Troy e Sparkling). Da segnalare inoltre il lancio di Spun di Thomas Heatherwick, una seduta roteante in polietilene con cui il designer ha portato una svolta sorprendente nell’arredo di design convenzionale.


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My first office

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€ 2.990,16

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