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Tavolo fisso o allungabile Calippo di Magis, versione piano nero

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Consegna: 4 settimane

Tavolo fisso o allungabile Calippo di Magis, ideato da Philippe Starck  e Ambroise Maggiar, gambe in plexiglass e piano in Mdf

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Special Price € 1.317,60

Prezzo di listino: € 1.464,00

Dettagli

Schema Dimensioni

Tavolo fisso o allungabile Calippo di Magis, ideato da Philippe Starck  e Ambroise Maggiar, caratterizzato dalle gambe in polimetilmetacrilato in parte trasparente ed in parte colorato, con piano in Mdf verniciato. Rettangolare, disponibile in varie dimensioni.
Trova ampia collocazione nelle abitazioni, in ambenti moderni o classici

Disponibile in 2 versioni:
a. fisso
b. allungabile

E nei seguenti formati:
a. Piano cm 200x90 che può ospitare fino a 8 commensali
b. Piano cm 160x90 che può ospitare fino a 8 commensali
c. Piano cm 160/220x90 che può ospitare fino a 10 commensali

Le gambe sono in polimetilmetacrilato (PMMA) trasparente neutro stampato in bi-iniezione. La parte interna (anima) è disponibile in 2 finiture
La gamba “accoglie” l’anima colorata fino a circa metà della sua altezza (stessa colorazione del piano)

La struttura (sotto al piano) è tubo di acciaio verniciato poliestere in vari colori

Il piano è in Mdf verniciato disponibile in vari colori
Quando il piano è allungabile, la prolunga è in Mdf verniciato in tinta con il piano
Le prolunga è contenuta all’interno del tavolo

Il tavolo Calippo viene spedito imballato in cartone

Dimensioni tavolo: cm 200x90x75h
Imballo: 2 colli - mc 0,523 - Kg 51,5
Peso tavolo: Kg 44,5

Dimensioni tavolo: cm 160x90x75h
Imballo: 2 colli - mc 0,472 - Kg 47,5
Peso tavolo: Kg 40,5

Dimensioni tavolo allungabile: cm 160/220x90x75h
Imballo: 2 colli - mc 0,472 - Kg 54,5
Peso tavolo allungabile: Kg 44,5

Starck - Maggiar

Starck - Maggiar

PHILIPPE STARCK: "Mi piace aprire le porte al cervello della gente."
Ogni volta che scopriamo un oggetto o un luogo progettato da Philippe Starck, entriamo in un mondo di completa immaginazione, sorprese e fantasia favolosa.
Per più di tre decenni, questo creatore unico e multiforme, designer e architetto è stato parte della nostra vita quotidiana creando oggetti non convenzionali, il cui scopo è quello di essere "buoni" prima di essere belli; destinazioni iconiche, che portano i membri della sua "tribù culturale" fuori di se stessi e, soprattutto, verso qualcosa di meglio.
Molti anni e molti prototipi più tardi, fu incaricato di lavorare per il presidente François Mitterrand. Questo è stato anche il momento in cui ha iniziato a progettare mobili per le principali aziende italiane e internazionali.
Philippe Starck disegna i suoi alberghi e ristoranti nello stesso modo in cui un regista fa un film. Egli sviluppa scenari che fanno uscire le persone dalla quotidianità verso un mondo mentale immaginativo e creativo. I suoi alberghi sono diventati icone senza tempo e hanno aggiunto una nuova dimensione al paesaggio urbano globale.
Attraverso il concetto di "design democratico"di Philippe Starck - aumentare gli oggetti di qualità a prezzi più bassi in modo che più persone possono godere il meglio - la sua era una voce solitaria nel momento in cui design era destinato esclusivamente ad una élite. Ci sono poche aree del design che non ha esplorato: dai mobili alle case di vendita per corrispondenza, moto a mega-yacht, e anche la direzione artistica di progetti di viaggi nello spazio, per citarne solo alcuni.
 
AMBROISE MAGGIAR:  Nato nel 1978, Ambroise Maggiar è un designer francese profondamente influenzato dalla storia del design italiano. Ora vive e lavora a Parigi.
Dopo il diploma di ENSAD (Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs) in Product Design, si trasferisce a Milano dove esprime la sua sensibilità nel design mentre lavora in un ambiente professionale impegnativo.
Dal 2005 al 2010 ha progettato apparecchi per la casa di successo, lavorando per Makio Hasuike . Durante la sua lunga esperienza a Milano, affrontando reali processi di produzione di massa, ha imparato a cogliere opportunità di progettazione in ogni dettaglio, mescolando elementi minimalistici e organici.
Ha anche collaborato con La Cabane Perchée , una società di alberi con sede in Francia, offrendo la sua esperienza e la visione di progettazione a diversi studi di casi.
Si trasferisce a Parigi nel 2011 per collaborare con Philippe Starck , sviluppando progetti in molti campi grazie alla sua completa conoscenza industriale ed eclettica. Dal 2012 è stato co-firmando prodotti sia per Kartell che per Magis .
Nel 2014-2015, Ambroise Maggiar ha firmato un'intera collezione di mobili da bambini per TOG "AllCreatorsTogether", giocando sull'idea di oggetti con doppio uso che tengano conto sia delle esigenze dei bambini e dei genitori, sia delle loro aspettative di mobili contemporanei .
Nel 2016 ha lavorato con Pretziada in Sardegna per creare Cerimonia, una serie di attrezzi contemporanei di caminetto, un progetto interdisciplinare che unisce i mondi di artigianato, design e giornalismo. 
Con lo stesso impegno, ha progettato Table.Video per Label Dalbin , un'arte connessa con mobili, musica, design e tecnologia. Questa tabella innovativa mostra video e immagini concepiti dagli artisti specialmente per questo oggetto ibrido.
La forza di Maggiar risiede nella sua capacità di rimanere analitica e metodica, sempre infondendo il suo lavoro con la sua giocabilità segreta.

Magis

Magis viene fondata nel 1976. Nel 1994 viene prodotto Bottle, il primo progetto di Jasper Morrison per Magis, un oggetto che ha dato lustro a Magis collezionando moltissimi premi di design. Il 1996 è stato l’anno del Bombo di Stefano Giovannoni. Uno straordinario successo commerciale sul piano internazionale, tuttora vivissimo, è ancora supercopiato e superimitato. Il 2003 è stato l’anno della Chair_One di Konstantin Grcic. Un progetto fortemente innovativo. Rappresenta un esempio moderno di impiego della pressofusione di alluminio. Il suo disegno è lasciato più al vuoto che al pieno con conseguente economia di materiale.
Nel 2005 la famiglia Striped dei fratelli Bouroullec in poliammide trasparente ha riscosso molto successo, come lo sgabello Déjà-vu in pressofusione di alluminio lucido. Entrambi testimoniano la costante ricerca di materiali e forme diverse. Nel 2006 Magis ha presentato al Salone del Mobile 21 nuovi progetti, forse il miglior raccolto annuale che Magis abbia mai fatto in trent’anni di attività, a conclusione di un ciclo progettuale di circa tre anni.
Da ricordare uno fra tutti la sedia Chair First di Stefano Giovannoni, che segna un primato nell’air-moulding (da qui il nome First): lo svuotamento del telaio non è semplicemente applicato a volumi con ridotta sezione tubolare, bensì a volumi estesi e complessi come l’intero sedile e schienale. Il 2008 è stato l’anno della Steelwood Family dei fratelli Bouroullec, una collezione realizzata in lamiera di acciaio e massello di faggio e costituita da una sedia, da un sistema di tavoli e da un sistema di librerie.
Il 2010 è segnato anche dal grande rientro nel team Magis di Marcel Wanders, di cui sono stati presentati ben tre progetti (le sedie Cyborg, Troy e Sparkling). Da segnalare inoltre il lancio di Spun di Thomas Heatherwick, una seduta roteante in polietilene con cui il designer ha portato una svolta sorprendente nell’arredo di design convenzionale.


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Calippo

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