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Sedia su slitta Aida con braccioli di Magis, versione nero

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Aida
sedia con braccioli

Consegna: 4 settimane

Sedia su slitta Aida con braccioli di Magis, ideata da Richard Sapper, seduta in polipropilene. Accessoriabile con aggancio e carrello

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Special Price € 168,30

Prezzo di listino: € 187,00

Aida è disponibile per l'acquisto solo in multipli di 4

Dettagli

Schema Dimensioni

Sedia su slitta Aida con braccioli di Magis, ideata da Richard Sapper, caratterizzata dal design semplice ed essenziale, con struttura in acciaio cromato e seduta in polipropilene disponibile in vari colori. Impilabile fino a 10 sedie e disponibile anche autoestinguente. Accessoriabile con coppia di alette di aggancio e carrello porta sedie.
Aida trova ampia collocazione sia nelle abitazioni che negli uffici o luoghi pubblici.
Acquistabile in multipli di 4 sedie, per acquisti diversi vi preghiamo di contattarci

Sedia impilabile (fino a 10 sedie) su slitta con braccioli

La struttura è in tondino di acciaio cromato

La seduta è in polipropilene, disponibile in vari colori coprenti. In una versione è autoestinguente (ignifuga)

Accessori:
- Coppia di alette di aggancio di acciaio nichelato, che collegano una sedia all’altra
- Carrello portasedie in tonino di acciaio con portata massima di10 sedie

Aida con braccioli ha ottenuto i seguenti premi:
1998 - Nomination to Compasso d’Oro 1998
1995 - Premio Top Ten - Promosedia - Udine
1995 - Top Ten Prize Research and Design

La sedia viene spedita imballata in cartone

Acquistabile in multipli di 4 sedie, per acquisti diversi vi preghiamo di contattarci

Sedia con braccioli
Dimensioni sedia: cm 57x54x85,5h – altezza seduta cm 44 – altezza braccioli cm 67
Imballo 1 collo - mc 0,43 - Kg 30
Peso sedia: Kg 7

Carrello Portasedie
Dimensioni carrello: cm 70x85x85h
Imballo 1 Collo - mc 0,402 - Kg 10
Peso carrello: Kg 9

Imballo alette
1 collo – Kg 0,01

Richard Sapper

Richard Sapper
Nato nel 1932 a Monaco di Baviera. Dopo studi di filosofia, anatomia, grafica ed ingegneria e la laurea in scienze economiche all'università di Monaco entra nel 1955 nel reparto progettazione della Daimler-Benz a Stoccarda.
Nel 1958 si trasferisce in Italia, a Milano, dove lavora prima da Giò Ponti, poi per la Rinascente e fino al 1977 con Marco Zanuso per una parte della sua attività.
Nel 1959 cura con Mario Spagnol l'edizione italiana dei diari di Paul Klee.
Nel 1968 organizza con Pio Manzù e William Lansing Plumb una mostra sui confini della tecnologia per la XIV Triennale di Milano.
Dal 1970 al 1976 è consulente della Fiat per il disegno di vetture sperimentali e della Pirelli per le strutture dei pneumatici e sviluppa il concetto di automobili con pelle flessibile.
Nel 1971 partecipa con Marco Zanuso alla mostra "Italy, the New Domestic Landscape" del Museum of Modern Art di New York con un'unità di abitazione mobile realizzata da Fiat ed ANIC.
Nel 1972 crea con Gae Aulenti un gruppo di studio per analizzare nuovi modi di risolvere il problema del traffico urbano, tema che sviluppa ulteriormente con una mostra alla XVI Triennale del 1979.
Dal 1980 è consulente dell'IBM Corporation, responsabile per il product design in tutto il mondo.
Dal 1985 al 1996 insegna ad un corso estivo della Yale University a Brissago.
Nel 1986 partecipa alla XVIII Triennale con un esperimento su nuove forme di abitazione e insegna product design alla Hochschule für Angewandte Kunst di Vienna. Dal 1986 al 1998 è stato professore di product design presso la Akademie der Künste di Stoccarda.
Nel 1988 e 1990 tiene corsi di disegno industriale alla Domus Academy a Milano e nel 1995 alla Central Academy of Fine Arts a Pechino.
Tiene conferenze in molte università in tutto il mondo. Dal 1991 è Visiting professor dell'Università di Buenos Aires. Honorary RDI della Royal Society of Arts dal 1988, nel 1996 External Examiner del Royal College of Arts a Londra. Nel 1992 ha ricevuto il premio della Fondazione Raymond Loewy in Germania.
Dal 1998 è membro del Comunications Council della Siemens AG.
Si è sempre interessato del disegno di prodotti tecnicamente complessi da produrre in grande serie, dalla nave fino all'orologio da polso. Prodotti disegnati da lui hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali, tra cui 10 Compasso d'Oro in Italia. Più di quindici dei suoi prodotti sono esposti nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Mostre dei suoi lavori hanno avuto luogo nel 1988 e 1989 a Milano, New York, Barcellona e Parigi. Nel 1993 si è svolta una personale nel Museum für Angewandte Kunst und Gewerbe di Amburgo, e nel Museum of Modern Art di New York; nel 1994 presso l'arc en rève a Bordeaux.
Tra i suoi clienti ci sono aziende quali IBM, Fiat, Alfa Romeo, Magis, Artemide, Alessi, Knoll International e molti altri.
Magis

Magis viene fondata nel 1976. Nel 1994 viene prodotto Bottle, il primo progetto di Jasper Morrison per Magis, un oggetto che ha dato lustro a Magis collezionando moltissimi premi di design. Il 1996 è stato l’anno del Bombo di Stefano Giovannoni. Uno straordinario successo commerciale sul piano internazionale, tuttora vivissimo, è ancora supercopiato e superimitato. Il 2003 è stato l’anno della Chair_One di Konstantin Grcic. Un progetto fortemente innovativo. Rappresenta un esempio moderno di impiego della pressofusione di alluminio. Il suo disegno è lasciato più al vuoto che al pieno con conseguente economia di materiale.
Nel 2005 la famiglia Striped dei fratelli Bouroullec in poliammide trasparente ha riscosso molto successo, come lo sgabello Déjà-vu in pressofusione di alluminio lucido. Entrambi testimoniano la costante ricerca di materiali e forme diverse. Nel 2006 Magis ha presentato al Salone del Mobile 21 nuovi progetti, forse il miglior raccolto annuale che Magis abbia mai fatto in trent’anni di attività, a conclusione di un ciclo progettuale di circa tre anni.
Da ricordare uno fra tutti la sedia Chair First di Stefano Giovannoni, che segna un primato nell’air-moulding (da qui il nome First): lo svuotamento del telaio non è semplicemente applicato a volumi con ridotta sezione tubolare, bensì a volumi estesi e complessi come l’intero sedile e schienale. Il 2008 è stato l’anno della Steelwood Family dei fratelli Bouroullec, una collezione realizzata in lamiera di acciaio e massello di faggio e costituita da una sedia, da un sistema di tavoli e da un sistema di librerie.
Il 2010 è segnato anche dal grande rientro nel team Magis di Marcel Wanders, di cui sono stati presentati ben tre progetti (le sedie Cyborg, Troy e Sparkling). Da segnalare inoltre il lancio di Spun di Thomas Heatherwick, una seduta roteante in polietilene con cui il designer ha portato una svolta sorprendente nell’arredo di design convenzionale.


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